“L’esperienza del momento complesso che stiamo vivendo porta con sé aspetti positivi e negativi. Fra i primi, la creazione di una rete con una propensione all’apertura e alla condivisione maggiore che in passato, ma anche una costante attenzione alla formazione del personale, oggi in grado di agire con flessibilità e tempestività quando viene segnalato un caso Covid-19. Ma ciò non basta: dobbiamo essere meno burocratici e più pratici, lasciare spazio all’interdisciplinarietà e al confronto, diffondere al cittadino un’informazione corretta e responsabile: scienza e politica sono due ambiti diversi e devono rimanere tali, il confronto scientifico non può essere utilizzato strumentalmente per il confronto politico”.